{"id":35,"date":"2023-12-28T18:18:53","date_gmt":"2023-12-28T18:18:53","guid":{"rendered":"https:\/\/classeufo.it\/?page_id=35"},"modified":"2024-01-10T21:00:35","modified_gmt":"2024-01-10T21:00:35","slug":"regolamento-di-stazza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/classeufo.it\/index.php\/regolamento-di-stazza\/","title":{"rendered":"Regolamento di Stazza"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Regolamento di classe<br><br>UFO 28 ONE DESIGN 2016<br>Il presente regolamento annulla e sostituisce ogni precedente edizione.<br>REGOLAMENTO DI CLASSE UFO ONE DESIGN 2016<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted\">1.\tObiettivi\r\n1.1.\tImbarcazione\r\nL'UFO 28 One Design, d'ora in avanti semplicemente UFO, \u00e8 un'imbarcazione monotipo disegnata da Umberto Felci e riconosciuta dalla FIV come Classe Monotipo d'Altura.\r\n1.2.\tMonotipia\r\nIl presente Regolamento di classe ha l'obiettivo di garantire, il pi\u00f9 rigidamente possibile, il rispetto delle specifiche di monotipia previste. Tutte le imbarcazioni dovranno essere conformi alle specifiche di progetto, al Regolamento di classe e ai piani di costruzione ufficiali. Non saranno ammesse modifiche od alterazioni senza che queste siano espressamente permesse od accettate dal presente regolamento. \r\nTutto quello che non \u00e8 espressamente autorizzato, consentito e\/o previsto da questo regolamento \u00e8 da considerarsi vietato.\r\n1.3.\tResponsabilit\u00e0\r\nLa Classe UFO declina ogni responsabilit\u00e0 legale e\/o civile e\/o domanda di risarcimento in caso di danni o incidenti derivanti dall\u2019utilizzo dell\u2019imbarcazione UFO e\/o dall\u2019applicazione di questo regolamento e\/o di eventuali altre disposizioni.\r\n2.\tAmministrazione\r\n2.1.\tLingua\r\nLa lingua ufficiale della Classe UFO \u00e8 la lingua italiana. In caso di discrepanze tra il testo in italiano e una sua qualsiasi traduzione in altra lingua, prevarr\u00e0 il testo originale in italiano.\r\n2.2.\tAbbreviazioni\r\nNel presente documento sono utilizzate le seguenti abbreviazioni: \r\n\u2022\tISAF International Sailing Federation\r\n\u2022\tFIV Federazione Italiana Vela;\r\n\u2022\tUFO UFO 28 One Design\r\n\u2022\tIHC In House Certification\r\n\u2022\tHMPE polietilene ad alto modulo (Dyneema, Spectra o equivalente)\r\n2.3.\tAutorit\u00e0\r\nLa Classe UFO \u00e8 amministrata dall\u2019associazione degli armatori di UFO. L'autorit\u00e0 nazionale che sovrintende alla classe \u00e8 la FIV, alla cui approvazione \u00e8 assoggettato il presente Regolamento di classe. L\u2019interpretazione di questo regolamento \u00e8 esercitata dalla FIV in cooperazione con l\u2019associazione di classe. Il presente regolamento pu\u00f2 essere modificato solo dalla Classe UFO. Tutte le alterazioni o le modifiche approvate vengono rese pubbliche specificandole come aggiornamento del Regolamento di classe, determinando una data di decorrenza per l\u2019entrata in vigore e comunicate agli associati inserendole sul sito web della Classe UFO\r\n2.4.\tCostruttori.\r\nGli UFO 28 OD possono essere costruiti soltanto dai cantieri con licenza di costruzione assegnata esclusivamente dalla Classe UFO nell'osservanza delle specifiche di progetto, del Regolamento di classe e dei piani di costruzione ufficiali.\r\n2.5 Certificato di stazza\r\nUn numero di serie \u00e8 assegnato a ogni scafo dal cantiere costruttore. Congiuntamente ad ogni UFO consegnato, il cantiere costruttore rilascia un Certificato di stazza attestante che al momento della consegna l'imbarcazione \u00e8 conforme alle specifiche di progetto, al Regolamento di classe e ai piani di costruzione ufficiali.\r\n\u00c8 responsabilit\u00e0 dell'armatore assicurarsi che la propria imbarcazione sia in ogni momento in regola con i requisiti richiesti dal Regolamento di classe. Il Certificato di stazza viene ritirato immediatamente a qualunque imbarcazione non in regola con questo regolamento e con eventuali disposizioni supplementari della Classe UFO.\r\nLa Classe UFO si riserva il diritto di poter ritirare il Certificato di stazza in qualunque momento e disporre una  verifica di conformit\u00e0 all\u2019imbarcazione.\r\n\r\n2.6 Numero velico\r\nIl numero velico viene attribuito all\u2019imbarcazione dall\u2019associazione di classe al momento dell'iscrizione. L'assegnazione del numero velico \u00e8 permanente e non richiede rinnovo.\r\n\r\n2.7 Associazione alla Classe UFO\r\nAnnualmente ogni armatore deve essere associato alla Classe UFO. La qualifica di Socio gli d\u00e0 diritto di voto in seno all'assemblea generale di classe.\r\n\r\n2.8 Cambio di propriet\u00e0\r\nIl cambio di propriet\u00e0 non invalida il Certificato di stazza. Ogni cambio di propriet\u00e0 dell'imbarcazione deve essere registrato sul Certificato di Stazza a cura della segreteria della Classe UFO.\r\n\r\n2.9 Modifiche\r\nQualsiasi alterazione, sostituzione o riparazione che renda differente un particolare menzionato dal presente regolamento invalida il Certificato di stazza fino a nuova verifica.\r\n\r\n2.10 Stazze\r\nSolo gli stazzatori appartenenti all'Albo dei Tecnici Stazzatori gestito dalla FIV e autorizzati dall\u2019associazione di classe possono misurare una imbarcazione appartenente alla Classe UFO e certificarne la conformit\u00e0 alle specifiche di progetto, al Regolamento di classe e ai piani di costruzione ufficiali. Ogni stazzatore \u00e8 tenuto ad informare la Classe UFO di qualsiasi cosa si possa considerare non inerente o discordante dalla rigida monotipia, intenta ad uscire dal regolamento o lesiva degli interessi della classe. \r\nUn Certificato di stazza pu\u00f2 essere rifiutato dall'associazione di classe sebbene i requisiti di classe siano nella loro specificit\u00e0 soddisfatti.\r\nUno stazzatore non pu\u00f2 misurare un\u2019imbarcazione o parte di essa che lo veda coinvolto come proprietario, o da lui costruita, o nelle quale sia parte interessata.\r\n\r\n2.11 Metodo di stazza\r\nLe modalit\u00e0 di misura e di stazza, salvo indicazioni diverse di questo regolamento, devono essere conformi alle Equipment Rules of Sailing dell\u2019ISAF.\r\nLe eventuali tolleranze indicate per pesi e misure sul presente regolamento sono concesse al solo scopo di assorbire eventuali errori costruttivi o di misurazione, cos\u00ec come per assorbire alterazioni conseguenti all\u2019et\u00e0 della barca e non possono essere utilizzate intenzionalmente per acquisire vantaggio.\r\n\r\n2.12 Sanzioni\r\nLaddove vengano riscontrate violazioni al Regolamento di classe, in una qualsiasi delle sue parti, fermo restando eventuali azioni disciplinari di competenza FIV, la Classe UFO pu\u00f2 prendere i seguenti provvedimenti:\r\n\u2022\tnel caso di una prima infrazione o di una infrazione non \"dolosa'' l'armatore responsabile viene diffidato per iscritto;\r\n\u2022\tnel caso di una seconda infrazione o di una prima infrazione \"dolosa\" l'armatore responsabile viene sospeso dalla Classe UFO per uno o pi\u00f9 anni.\r\n\u2022\tLe stesse sanzioni possono venire applicate alle velerie.\r\n\r\n3.\tCostruzione e misure.\r\n3.1.\tCostruzione.\r\nLo scafo, la coperta, le appendici (pinna, bulbo e timone), infrastrutture interne, l'albero e la sua attrezzatura, il piano velico e l'attrezzatura di coperta devono essere costruiti in modo conforme alle specifiche di progetto, al Regolamento di classe e ai piani di costruzione ufficiali e non possono essere modificati con il fine di migliorarne le prestazioni.\r\n3.2.\tRiparazioni.\r\nEventuali lavori di riparazione devono essere progettati e messi in opera seguendo le geometrie originali e l\u2019uso dei materiali indicati nelle specifiche di progetto. Inoltre devono rispettare la rigidit\u00e0, la robustezza e il peso dell'originale e non possono in nessun caso migliorare le caratteristiche originali dell'imbarcazione. Sono consentite riparazioni su scafo e\/o coperta e\/o appendici e\/o interni solo se inferiori o uguali a mq 0,20.\r\nLe riparazioni che comportino una ricostruzione di superficie superiore a mq 0,20 e\/o una sostituzione devono essere preventivamente approvate in forma scritta da parte della Classe UFO. Dette riparazioni e\/o sostituzioni, totali o parziali, se richiesto dall\u2019associazione di classe, devono essere successivamente sottoposte a stazza da parte  di uno stazzatore.\r\n3.3.\tPeso.\r\nIl peso complessivo dell'imbarcazione in assetto di stazza non deve essere inferiore a kg 1.140.\r\nPer assetto di stazza si intende:\r\n\u2022\tscafo completo di ali;\r\n\u2022\tpala e barra del timone e prolunga della barra;\r\n\u2022\tpinna e bulbo;\r\n\u2022\tinfrastrutture interne;\r\n\u2022\tle due parti (tambuccio scorrevole e ghigliottina) che compongono la chiusura dell\u2019entrata alla cabina;\r\n\u2022\talbero con relativa attrezzatura (boma, tangone, sartie, ecc.) e le relative manovre (drizze, ecc.);\r\n\u2022\tattrezzatura di coperta completa e tutto quanto \u00e8 permanentemente fissato all\u2019imbarcazione;\r\n\u2022\tstrumentazione per la navigazione fissa;\r\n\u2022\tmanovre complete ad esclusione di:\r\no\tscotta randa,\r\no\tscotte genoa,\r\no\tscotte spinnaker,\r\no\tcime di rispetto,\r\no\tcime di ormeggio.\r\n\r\nSi intende escluso tutto quanto non citato ed in particolare:\r\n\u2022\tdotazioni di sicurezza,\r\n\u2022\tmaniglie dei winch,\r\n\u2022\tsupporto motore,\r\n\u2022\tmotore fuoribordo,\r\n\u2022\tserbatoio ausiliario,\r\n\u2022\tbatteria.\r\n\r\nA un controllo di peso l'imbarcazione deve essere presentata completamente vuota e asciutta. Per adeguarsi al peso minimo sono consentiti pesi correttori costituiti da panetti di piombo con le seguenti modalit\u00e0:\r\n\u2022\til peso correttore complessivo non pu\u00f2 in nessun caso essere superiore a kg 30;\r\n\u2022\til peso correttore complessivo deve essere diviso in 2 parti uguali;\r\n\u2022\tle due parti ottenute devono essere applicate e fissate allo scafo tramite l\u2019uso di vetroresina;\r\n\u2022\til 50% del peso correttore complessivo va posizionato a prua della paratia su cui poggia il piede dell'albero e l\u2019altro 50% a poppa della cassa motore;\r\n\u2022\til loro peso e il loro posizionamento devono essere registrati sul Certificato di stazza.\r\nOgni variazione nella posizione e\/o nel peso o rimozione, anche se parziale, dei pesi correttori rispetto a quanto riportato sul Certificato di stazza, invalida il certificato stesso.\r\n\r\n3.4.\tAppendici\r\nDevono essere quelli forniti dal costruttore licenziatario e non possono essere modificati in alcuna loro parte.\r\n\u00c8 vietato qualsiasi artifizio volto ad alterarne i profili originali.\r\n\r\nIl peso della pinna completa di bulbo deve essere di kg 450 +\/- kg 2.\r\n\r\nIl peso del timone, acciai inclusi, barra esclusa, deve essere di kg 12 +\/- kg 1,5.\r\n\r\nLo prolunga della barra del timone \u00e8 libera.\r\n\r\n3.5.\tPulpito, candelieri e draglie\r\nLa coperta deve essere munita di una battagliola, costituita da un pulpito di prua, tre candelieri, un golfare e una draglia per lato. Pulpito e candelieri devono rimanere nella posizione in cui sono stati applicati dal cantiere costruttore e le draglie completamente lascate non devono in alcun punto ed in alcun modo toccare la coperta.\r\nAi fini della misurazione, applicando un peso di kg 10 tra i due candelieri centrali, la draglia non deve toccare la coperta. Il suddetto peso deve essere apposto tramite un piccolo moschettone e una cima lasciato a sbalzo appeso esternamente allo scafo. La draglia durante l'operazione di misurazione non pu\u00f2 essere trattenuta da alcun elastico ma solamente dal fissaggio di stazza a prua e a poppa.\r\nLe draglie devono essere in cavo intrecciato d\u2019acciaio del diametro minimo di mm 3 oppure in HMPE del diametro non inferiore a mm 5. Possono essere protette da una copertura in PVC o altro materiale equivalente e possono essere rivestite con qualsiasi materiale al fine di migliorarne il comfort.\r\nDevono essere continue e, tranne che ai raccordi terminali, il movimento delle draglie in direzione prua poppa non dovr\u00e0 essere vincolato. Il fissaggio al pulpito di prua deve essere effettuato tramite piombatura o tramite piombatura e grillo di diametro mm 4. Il fissaggio al golfare di poppa dovr\u00e0 essere effettuato tramite cavo d'acciaio o tramite scottine di diametro mm 4 in 4 rimandi. \u00c8 consentito l'utilizzo di:\r\n\u2022\tuna seconda coppia di golfari, analoghi a quelli indicati alla posizione 37 degli allegati A e B, montati sulle ali e utilizzati per il fissaggio a poppa delle draglie;\r\n\u2022\tun elastico di lunghezza e dimensioni libere per tenere in tensione le draglie a riposo;\r\n\u2022\trotelle poste sulle draglie per agevolare il passaggio del genoa.\r\n\u00c8 vietato eseguire operazioni di regolazione relative alla lunghezza delle draglie dopo l'issata della bandiera di classe e durante la regata.\r\n\r\n3.6.\tAttrezzatura di coperta\r\nLe posizioni e le misure delle parti che compongono l\u2019attrezzatura di coperta devono tassativamente attenersi a quanto indicato negli allegati A e B del Regolamento di classe.\r\nNon \u00e8 consentito aggiungere, togliere o spostare alcunch\u00e9 e, nel caso si rendesse necessario sostituire un componente, l\u2019attrezzatura sostitutiva deve essere fissata nella stessa posizione. Sono ammessi componenti diversi da quelli previsti dal presente regolamento purch\u00e9 mantengano le stesse specifiche.\r\n\u00c8 consentito:\r\n\u2022\tpraticare un foro di diametro non superiore a cm 30 cm per l'applicazione di un ventilatore; il ventilatore pu\u00f2 essere installato nel pozzetto, in una zona compresa tra lo specchio di poppa e una distanza di cm 80 a proravia dallo specchio di poppa stesso, oppure sulla tuga, a proravia dell'albero;\r\n\u2022\tinstallare un sacco lancia spinnaker all'entrata alla cabina;\r\n\u2022\tusare maniglie dei winch di lunghezza non superiore a 20 cm;\r\n\u2022\t impiegare nella posizione 8 degli allegati A e B il bozzello Harken 021 eliminando lo Harken 022, ottenendo cos\u00ec un paranco in diretta;\r\n\u2022\tl\u2019utilizzo di un cavaliere posizionato a prua dei winch delle scotte genoa.\r\n3.7.\t Manovre correnti\r\nSono previste le seguenti manovre correnti:\r\n\u2022\tscotta randa (1) di diametro non inferiore a mm 10;\r\n\u2022\tscotte spinnaker (2) di diametro non inferiore a mm 8;\r\n\u2022\tscotte fiocco (2) di diametro non inferiore a mm 8;\r\n\u2022\tbarber (2) di diametro non inferiore a mm 6;\r\n\u2022\tscotte sartie volanti (2) di diametro non inferiore a mm 10;\r\n\u2022\tscotte carrello del fiocco (2) di diametro non inferiore a mm 6;\r\n\u2022\tscotte trasto della randa (1 o 2) di diametro non inferiore a mm 6;\r\nTutte le scotte devono essere in poliestere. Non sono consentite scotte di diametro differenziato (scalzate).\r\n3.8.\tDivieti e permessi\r\nNon \u00e8 consentito:\r\n\u2022\tscavare, togliere, ricostruire, sostituire, molare, levigare, riposizionare materiali, equipaggiamenti standard o parti di essi al fine di, direttamente o indirettamente, migliorare le prestazioni;\r\n\u2022\trimuovere qualsiasi superficie di gelcoat, fatta eccezione per una leggera levigatura superficiale;\r\n\u2022\tutilizzare fibra di Kevlar, di carbonio o qualsiasi fibra diversa dal vetro;\r\n\u2022\tutilizzare e applicare parti in titanio;\r\n\u2022\tutilizzare materiali diversi da quelli descritti nel presente regolamento.\r\n\u00c8 consentito:\r\n\u2022\tpraticare nell\u2019opera viva un foro per l'applicazione di un ecoscandaglio e un foro per l'applicazione di un solcometro e applicare i relativi trasduttori;\r\n\u2022\tapplicare l\u2019antivegetativa sull\u2019opera viva;\r\n\u2022\tapplicare il silicone (non stucchi rigidi o indurenti) sull\u2019attaccatura tra opera viva e pinna;\r\n\u2022\tapplicare colori o decorazioni sull\u2019opera morta;\r\n\u2022\tdisegnare la linea di galleggiamento;\r\n\u2022\tallineare in asse le appendici.\r\n\r\n4.\tAntenne\r\n4.1.\tCostruzione\r\nPer l\u2019albero, boma, tangone e le loro parti \u00e8 consentito usare solo profili e materiali autorizzati dalla Classe UFO. Le geometrie devono essere conformi alle specifiche di cui all'allegato C e non \u00e8 consentito aggiungere, togliere, spostare, alterare la forma, il diametro e\/o la lunghezza di alcunch\u00e9.\r\n4.2.\tAlbero\r\nL\u2019albero completo, incluse crocette, sartie e drizze ed esclusi la strumentazione per la navigazione e il portastrumenti, deve avere un peso minimo di kg 55,0.\r\nLa misura della VCG dell'albero va effettuata prendendo Y=0 (vedi allegato C, tavola 2) con albero completo, con crocette e sartie montate, esclusi la strumentazione per la navigazione e il porta-strumenti, drizze completamente issate, imbando tesato al piede e lasciato appoggiare a terra.\r\nSul penna d\u2019albero deve essere marcata indelebilmente la misura di stazza della P con una banda di altezza minima di mm 20 di colore contrastante con il colore dell\u2019albero. \r\n\u00c8 consentito usare delle zeppe per limitare il gioco dell'albero rispetto alla mastra.\r\n\u00c8 consentito usare solo la piastra originale per posizionare il piede dell'albero ed \u00e8 proibito aggiungere fori alla piastra o al piede dell'albero. La distanza tra la faccia posteriore dell'albero, a livello del piede d\u2019albero, e la faccia prodiera dello spigolo superiore della cassa di deriva deve essere compresa tra un minimo di mm 630 e un massimo di mm 720.\r\n\r\n4.3.\tStrallo\r\nLo strallo di prua, misurato dal punto A al punto B, deve avere una lunghezza massima di mm 10.300. Il punto A \u00e8 determinato dall'intersezione della linea immaginaria, prolungamento della faccia superiore della coperta, con la faccia poppiera della piastra in acciaio di fissaggio dello strallo di prua.\r\nIl punto B \u00e8 fissato nel centro del perno di collegamento dello strallo di prua all\u2019albero.\r\n\r\n4.4.\tSartie\r\nLe volanti alte devono essere in cavo intrecciato d\u2019acciaio del diametro non inferiore a 3 oppure in HMPE del diametro non inferiore a mm 5. Le volanti basse devono essere in cavo intrecciato d\u2019acciaio oppure in HMPE del diametro non inferiore a mm 3.\r\nLe sartie alte vanno agganciate ai golfari posti pi\u00f9 a poppa. Le sartie basse vanno agganciate ai golfari posti pi\u00f9 a prua. Non \u00e8 consentito spostare di posizione o modificare gli attacchi in coperta di sartie alte e sartie basse.\r\n\r\n4.5.\tBoma\r\nIl boma, incluse la base e la mano di terzaroli ed esclusi i bozzelli del vang e del paranco della randa, deve  avere un peso minimo di kg 10,7.\r\nSul boma deve essere marcata indelebilmente la misura di stazza della E con una banda di altezza minima di mm 20 di colore contrastante con il colore del boma. \r\nSul boma \u00e8 consentito installare un sistema d'aggancio del tangone a riposo.\r\n\r\n4.6.\tTangone\r\nIl tangone pu\u00f2 essere dotato di un bilancino in poliestere o HMPE o Kevlar di diametro non inferiore a mm 5.\r\nIl tangone, incluse le varee e il bilancino, deve avere un peso minimo di kg 4,2.\r\n\r\n4.7.\tManovre correnti\r\nSono previste le seguenti manovre correnti:\r\n\u2022\tdrizza randa (1) in poliestere o HMPE o Kevlar di diametro non inferiore a mm 8;\r\n\u2022\tdrizze fiocco (2) in poliestere o HMPE o Kevlar di diametro non inferiore a mm 8;\r\n\u2022\tdrizza spinnaker (1) in poliestere di diametro non inferiore a mm 8;\r\n\u2022\tcarica basso (1) in poliestere di diametro non inferiore a mm 8;\r\n\u2022\tcarica alto (1) in poliestere di diametro non inferiore a mm 6;\r\n\u2022\tbase randa (1);\r\n\u2022\tmano di terzaroli (1);\r\n\u2022\tvang (1);\r\n\u2022\tcunningham (1);\r\n\u2022\tregolazione volanti basse (1).\r\n5.\tVele\r\n5.1.\t Principi generali\r\nLe vele possono essere realizzate in conformit\u00e0 al presente Regolamento di classe da qualunque velaio. Tutte le vele devono avere la firma di conformit\u00e0 del velaio posta in prossimit\u00e0 della penna con l\u2019indicazione del peso, del tipo di costruzione e del materiale utilizzato.\r\nTutte le vele devono essere misurate da uno stazzatore riconosciuto dalla FIV. Le misure di stazza della veladevono essere riportate in penna e completate con la data, la firma ed il timbro dello stazzatore riportante il suo numero di riconoscimento ed il numero progressivo per l\u2019anno in corso. Lo stazzatore infine, annota sul Certificato di stazza la data, la veleria produttrice e il tipo di vela stazzata apponendo la propria firma sulla riga\r\ncorrispondente. \r\nLa Classe UFO riconosce le vele certificate mediante la IHC.\r\nL\u2019armatore \u00e8 responsabile nel mantenere le vele all\u2019interno delle dimensioni massime e minime\r\ndopo che queste siano state misurate e stazzate.\r\n\r\n5.2.\tNumero di vele\r\nIl piano velico dell'UFO comprende quattro vele: una randa, un genoa, un fiocco ed uno spinnaker. \u00c8 consentito imbarcare, come dotazione di sicurezza, un ulteriore fiocco da tempesta (jib).\r\nDurante la regata devono trovarsi a bordo solo queste quattro vele, pi\u00f9 l'eventuale jib, pena la squalifica dalla regata in corso.\r\n\r\n5.3.\tLimitazioni\r\n\u00c8 consentito stazzare durante l'anno solare sei vele ma \u00e8 consentito usare vele stazzate negli anni precedenti. Il jib \u00e8 soggetto all'obbligo della stazza ma \u00e8 escluso dal computo delle sei vele annue.\r\nNel corso della stessa manifestazione (regata) \u00e8 consentito l\u2019uso di un solo esemplare per ogni tipo di vela.\r\nSostituzioni delle vele sono ammesse esclusivamente nel caso di irreparabili rotture e comunque solo dopo espressa autorizzazione scritta da parte del Comitato di regata, della Giuria o della Commissione di stazza.\r\nLe vele possono essere riparate durante una manifestazione, previa autorizzazione scritta da parte del Comitato di regata, della Giuria o della Commissione di stazza. Le vele riparate devono essere misurate nuovamente da uno stazzatore.\r\nLe imbarcazioni, previa comunicazione al Comitato di regata e alla Commissione di stazza, possono avere a bordo e utilizzare vele con numero velico diverso da quello assegnato. Queste vele rientrano nel computo delle sei vele annue.\r\n\r\n5.4.\tSimbolo di classe\r\nIl simbolo della Classe UFO deve essere applicato su entrambi i lati della randa, in un\u2019area compresa tra la prima e la seconda stecca, in maniera tale che i due simboli non risultino sovrapposti e risultino ben leggibili anche in trasparenza. Il logo, di colore verde, deve essere lungo cm 100, alto cm 40 e di uno spessore di cm\r\n6; la banda gialla deve essere lunga cm 68.\r\n\r\n5.5.\tNumero velico\r\nIl numero velico deve essere applicato su entrambi i lati della randa, appena sotto la seconda stecca, in maniera tale che i due numeri non risultino sovrapposti e risultino ben leggibili anche in trasparenza. Il loro colore deve essere in netto contrasto con il materiale di costruzione della randa.\r\nIl numero velico deve essere inoltre applicato su entrambi i lati dello spinnaker in maniera tale che i due numeri non risultino sovrapposti e risultino ben leggibili anche in trasparenza. Il loro colore deve essere in netto contrasto con il colore dello spinnaker.\r\nIl numero velico deve essere composto da tre cifre (0XX) e deve essere preceduto, sulla randa, dalle lettere di identificazione nazionale. Sullo spinnaker le lettere di identificazione nazionale sono facoltative. Le lettere di identificazione nazionale ed il numero velico devono essere alti cm 40, larghi cm 25 e di uno spessore di cm 6.\r\n\r\n5.6.\tMateriali\r\nLa randa, il genoa e il fiocco, in deroga a quanto previsto sugli allegati D, E ed F, possono essere realizzati in laminato di poliestere e\/o in Dacron e\/o in Pentex e\/o in fibre di polietilene e\/o fibre aramidiche. La loro costruzione pu\u00f2 essere anche con la tecnica del filo continuo, pannellata o mappata Lo spinnaker pu\u00f2 essere realizzato solo in tessuto di Nylon. Il jib pu\u00f2 essere realizzato solo in Dacron. Nessuna vela pu\u00f2 essere realizzata facendo uso di carbonio. Qualsiasi accessorio applicato sulle vele deve essere di misura normale e provenire da fornitura standard, coerente con vele di questa dimensione; non possono essere utilizzati pesi aggiuntivi di alcun tipo (cuciture\r\nesagerate in base randa, piombo, occhielli di dimensioni e peso esagerati, ecc.) inseriti per raggiungere il peso minimo previsto dal Regolamento di classe.\r\n\r\n5.7.\tRanda\r\nLa randa, fatto salvo quanto derogato al punto 3.6 Materiali, deve essere conforme alle specifiche di cui all'allegato D. Deve essere munita di cinque stecche di cui le due superiori del tipo full batten (estese dalla balumina al\r\ngratile), realizzate con qualsiasi materiale esclusi Kevlar e carbonio.\r\nTra le stecche e tra l\u2019ultima stecca in alto e la penna \u00e8 concessa una convessit\u00e0 massima di mm 20.\r\nDeve essere obbligatoriamente prevista una mano di terzaroli, adeguatamente rinforzata e realmente utilizzabile. \u00c8 consentito l'uso di una seconda mano di terzaroli, posta parallelamente alla prima, ad una distanza massima di 1 metro da quest'ultima.\r\nLa randa pu\u00f2 essere dotata di una o due finestre trasparenti. Queste possono essere realizzate in qualsiasi materiale ed avere una superficie totale non superiore a mq 0,9.\r\nLa randa deve rientrare nelle seguenti misure:\r\nP massima mm 10.400\r\nE massima mm 4.500\r\nMGM massima mm 3.010\r\nMGU massima mm 1.860\r\npeso minimo kg 8,6\r\n\r\n5.8.\tGenoa\r\nIl genoa, fatto salvo quanto derogato al punto 3.6 Materiali, deve essere conforme alle specifiche di cui all'allegato E. Il genoa pu\u00f2 essere dotato di una o due finestre trasparenti.\r\nQueste possono essere realizzate in qualsiasi materiale ed avere una superficie totale non superiore a mq 0,9.\r\nIl genoa deve rientrare nelle seguenti misure:\r\nI massima mm 9.750 +\/- 50\r\nLPG massima mm 4.450 +\/- 50\r\npeso minimo kg 5,8\r\n\u00c8 consentito usare il barber sulla scotta del genoa.\r\n\r\n5.9.\tFiocco\r\nIl fiocco, fatto salvo quanto derogato al punto 3.6 Materiali, deve essere conforme alle specifiche di cui all'allegatoF. Deve essere munito di tre stecche di cui una passante.\r\nDeve essere munito di tre stecche di cui quella superiore del tipo full batten (estesa dalla balumina al gratile), realizzate con qualsiasi materiale esclusi Kevlar e carbonio. Il fiocco pu\u00f2 essere dotato di una o due finestre trasparenti. Queste possono essere realizzate in qualsiasi materiale ed avere una superficie totale non superiore a mq 0,9.\r\nIl fiocco deve rientrare nelle seguenti misure:\r\nI massima mm 9.550 +\/- 50\r\nLPG massima mm 2.950 +\/- 50\r\npeso minimo kg 5,5\r\n\r\n5.10.\tJib\r\nIl jib deve essere conforme alle specifiche di cui all'allegato G.\r\nIl jib deve rientrare entro le seguenti misure:\r\nI massima mm 7.480 +\/- 50\r\nLPG massima mm 2.380 +\/- 50\r\nsuperficie massima mq 9,00\r\npeso minimo gr\/mq 150\r\n\r\n5.11.\tSpinnaker\r\nLo spinnaker deve essere di forma simmetrica rispetto la linea congiungente la penna con il centro della base e deve essere impiegato solo murato con il tangone fissato alla trozza posta a proravia dell\u2019albero.\r\nLo spinnaker deve rientrare nelle seguenti misure:\r\nSF massima mm 6.800\r\nSMG massima mm 7.000\r\nSL massima mm 10.500\r\nlunghezza massima in centerline mm 11.900\r\npeso minimo gr\/mq 40\r\n\r\n6.\tEquipaggio e dotazioni\r\n6.1.\tEquipaggio\r\nOgni equipaggio pu\u00f2 essere formato da un numero libero di membri, il cui peso complessivo non deve essere superiore a kg 510 e inferiore a kg 360. Non \u00e8 ammessa alcuna tolleranza.\r\n6.2.\tDotazioni di sicurezza\r\nOgni imbarcazione deve avere a bordo le dotazioni di sicurezza previste dalla legge per la navigazione entro tre miglia dalla costa, salvo diverse disposizioni della FIV e\/o dell\u2019ISAF e\/o del Comitato di regata.\r\n6.3.\tGiubbotti salvagente\r\nOgni imbarcazione deve avere a bordo almeno un giubbotto salvagente per ogni membro dell\u2019equipaggio. I giubbotti salvagente devono essere omologati e conformi alla normativa vigente.\r\n6.4.\tAncora\r\nOgni imbarcazione deve avere a bordo un'ancora con un peso minimo di kg 4.\r\n6.5.\tStrumentazione per la navigazione\r\nA bordo di ogni imbarcazione \u00e8 consentito installare e utilizzare:\r\n\u2022\tun ecoscandaglio;\r\n\u2022\tun solcometro;\r\n\u2022\tuna bussola elettronica:\r\n\u2022\tun GPS;\r\n\u2022\tun ricetrasmettitore VHF;\r\n\u2022\tun windex, non elettronico, in testa d'albero.\r\n\r\n6.6.\tMotore\r\nOgni imbarcazione deve avere a bordo un motore fuoribordo funzionante ed efficiente, tale cio\u00e8 da consentire una velocit\u00e0 minima di 4 nodi con acqua piatta ed un equipaggio di almeno tre persone, e con una riserva di carburante minima (alla partenza di ogni prima prova di giornata) non inferiore a 3 litri. Il motore ed il relativo serbatoio ausiliario devono trovarsi a bordo durante la regata e devono essere alloggiati nell'apposito vano a centro pozzetto. Non \u00e8 consentita nessun'altra posizione. Il motore fuoribordo deve avere un peso a secco non inferiore a kg 25. Il serbatoio ausiliario, incluso il carburante, deve avere un peso non inferiore a kg 2.\r\nIl motore fuoribordo pu\u00f2 essere anche ad alimentazione elettrica a patto che il peso complessivo del motore e della batteria di alimentazione sia equivalente a quello dei motori a scoppio (kg 25 motore + 2 kg serbatoio); la batteria di alimentazione dovr\u00e0 essere posizionata nel vano motore.\r\n\u00c8 consentito l\u2019utilizzo di un motore elettrico il cui peso, comprensivo della batteria, non deve essere inferiore a kg 27. Nel caso non fosse raggiunto il peso minimo di stazza sono consentiti pesi correttori costituiti da panetti di piombo con le seguenti modalit\u00e0:\r\n\u2022\til peso correttore complessivo devono essere pari alla differenza riscontrata fino a raggiungere un peso complessivo (motore, serbatoio ausiliario e pesi correttori) di almeno kg 27;\r\n\u2022\tdevono essere applicati e fissati allo scafo tramite l\u2019uso di vetroresina;\r\n\u2022\tdevono essere fissati all'interno del vano motore e nella parte poppiera dello stesso;\r\n\u2022\til loro peso e il loro posizionamento devono essere registrati sul Certificato di stazza.\r\nOgni variazione nella posizione e\/o nel peso o rimozione, anche se parziale, dei pesi correttori rispetto a quanto riportato sul Certificato di stazza, invalida il certificato stesso.\r\n\r\n6.7.\tCondizioni per la regata\r\n\r\n7.Eleggibilit\u00e0\r\n7.1.\tNessuna imbarcazione pu\u00f2 partecipare ad una regata di classe se: \r\n\u2022 non \u00e8 in possesso di regolare Certificato di stazza ; \r\n\u2022 il suo armatore non \u00e8 regolarmente iscritto alla Classe UFO;\r\n\u2022 non \u00e8 in possesso di una valida assicurazione RCT con estensione alla partecipazione a regate e con il massimale minimo previsto dalla Normativa Generale FIV, obbligatoria indipendentemente da eventuali altre coperture complementari. La Classe UFO pu\u00f2 autorizzare una o pi\u00f9 imbarcazioni a sperimentare durante una o pi\u00f9 regate di classe, con esclusione del Campionato Nazionale e del Campionato Continentale, materiali o attrezzature diverse o qualunque altra innovazione costruttiva o progettuale, prima di decidere una loro definitiva ammissione nel Regolamento di classe. Su parere favorevole del Comitato di regata le imbarcazioni cos\u00ec autorizzate possono essere inserite regolarmente nelle classifiche.\r\n7.2.\tControlli di stazza\r\nUn'imbarcazione iscritta ad una regata di classe pu\u00f2 essere ispezionata in qualsiasi momento prima e dopo la regata stessa. Il Comitato di regata e\/o il Comitato di stazza possono verificare quanto segue:\r\n\u2022 la dotazione delle vele imbarcate e la regolarit\u00e0 della loro stazza;\r\n\u2022 la corrispondenza tra il numero velico dell'imbarcazione ed il numero riportato sul timbro\r\ndelle vele imbarcate;\r\n\u2022 la presenza a bordo di una copia del Certificato di stazza;\r\n\u2022 la presenza a bordo del motore e del serbatoio e corretto posizionamento e peso degli stessi;\r\n\u2022 la presenza a bordo delle dotazioni di sicurezza e dell\u2019ancora.\r\nSe invece il controllo \u00e8 relativo a verificare la corrispondenza dell\u2019imbarcazione ai dati del Certificato di stazza o al Regolamento di classe, l'ispezione deve essere eseguita dal Comitato di stazza.\r\nSu richiesta della Classe UFO, del Comitato di Regata o in seguito a protesta di stazza possono essere effettuati ulteriori controlli.\r\nQualora a un\u2019ispezione preventiva l'imbarcazione non venisse trovata conforme ai dati del\r\nCertificato di stazza o al Regolamento di classe la difformit\u00e0 deve, se possibile, essere corretta. Nel caso in cui la difformit\u00e0 non sia correggibile, deve essere respinta l'iscrizione dell'imbarcazione alla regata. Nel caso di deliberata modifica introdotta dopo i controlli di stazza o dopo l'inizio della regata, l'imbarcazione deve essere squalificata\r\n7.3.\tPosizione dell\u2019equipaggio\r\nDurante la regata ogni membro dell\u2019equipaggio deve rimanere con la cintola all\u2019interno delle draglie e pu\u00f2 sporgersi fuoribordo in modo tale che almeno una parte dei glutei o una parte posteriore delle cosce rimanga costantemente in contatto con la coperta.\r\n\r\n7.4.\t Restrizioni\r\nDopo l'issata della bandiera di classe e durante la regata non \u00e8 consentito:\r\n\u2022 eseguire operazioni relative alla regolazione del piede d'albero;\r\n\u2022 eseguire operazioni relative alla regolazione della lunghezza di qualsiasi sartia o strallo;\r\n\u2022 utilizzare il tangone senza che almeno una delle due estremit\u00e0 non sia fissata alla trozza\r\nposta a proravia dell\u2019albero;\r\n\u2022 imbarcare pesi mobili eccedenti il normale fabbisogno di indumenti, alimenti, bevande e attrezzi;\r\n\u2022 indossare o portare indumenti, parti di abbigliamento, equipaggiamento o accessori (tipo giubbotti di appesantimento o simili) con l\u2019obiettivo di aumentare il peso naturale di uno o pi\u00f9 membri dell\u2019equipaggio;\r\n\u2022 appendersi all'albero o alle sartie per favorire virate o abbattute mediante rollio;\r\n\u2022 sfilare uno o pi\u00f9 candelieri e\/o modificare la loro lunghezza;\r\n\u2022 eseguire operazioni relative alla regolazione della lunghezza di qualsiasi draglia.\r\n7.5.\tRegate non di classe\r\nUna imbarcazione pu\u00f2 partecipare liberamente ad una regata non di classe, ma ha comunque l'obbligo della piena osservanza a questo regolamento, pena l'annullamento del Certificato di stazza.\r\nIn deroga a quanto previsto dal paragrafo precedente, un\u2019imbarcazione, durante la partecipazione ad una regata non di classe, pu\u00f2 imbarcare ed utilizzare vele di tipo, dimensioni e materiali diversi rispetto a quanto previsto dal Regolamento di classe. \u00c8 pertanto consentita l'installazione di attrezzature diverse da quelle previste dal presente regolamento, quali un diamante, drizze in testa d\u2019albero, uno o pi\u00f9 paterazzi e un bompresso\r\ncon le relative manovre.\r\nLe imbarcazioni che avessero effettuato tali modifiche possono partecipare comunque alle regate di classe, ma hanno il divieto di avvantaggiarsi per le modifiche effettuate. Pertanto\r\ndevono smontare completamente le attrezzature aggiunte e riportare l\u2019imbarcazione alla conformit\u00e0 con il Certificato di stazza e con il Regolamento di classe. \u00c8 comunque concesso, con esclusione del Campionato Nazionale e del Campionato Continentale, se presenti, invece di smontare mettere completamente in bando il diamante, mettere a riposo i paterazzi e non utilizzare il bompresso e le drizze in testa d\u2019albero.\r\n<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regolamento di classe UFO 28 ONE DESIGN 2016Il presente regolamento annulla e sostituisce ogni precedente edizione.REGOLAMENTO DI CLASSE UFO ONE DESIGN 2016 1. Obiettivi 1.1. Imbarcazione L&#8217;UFO 28 One Design, d&#8217;ora in avanti semplicemente UFO, \u00e8 un&#8217;imbarcazione monotipo disegnata da Umberto Felci e riconosciuta dalla FIV come Classe Monotipo d&#8217;Altura. 1.2. 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